Momenti di puro terrore quelli che si sono registrati qualche giorno fa a Rivergaro, un comune in provincia di Piacenza, dove un cittadino senegalese di 39 anni in evidente stato di alterazione psichica è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione con le pesanti accuse di tentata rapina aggravata, minaccia, resistenza a Pubblico Ufficiale nonchè interruzione di servizio pubblico.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale “Il Piacenza” lo straniero, trovatosi davanti a degli operatori sanitari, ha iniziato a pretendere da questi un numero imprecisato di mascherine, urlando nel contempo frasi del tipo: “Io sono africano e faccio quello che voglio“ ed arrivando perfino a minacciarli con un bastone. Non contento il senegalese ha poi provato ad introdursi all’interno dell’ambulanza mettendosi a sputare all’indirizzo del mezzo di soccorso e continuando a minacciare gli operatori – che nel frattempo, comprensibilmente terrorizzati, si erano rifugiati al suo interno -, per poi fuggire.

Gli occupanti l’ambulanza nel frattempo hanno chiamato i carabinieri: giunti sul luogo della segnalazione in un batter d’occhio i militari hanno rapidamente identificato il soggetto mentre questi tentava di dileguarsi nel nulla. La sola presenza degli uomini in divisa però non è bastata a ridurre il 39enne a più miti consigli: lo straniero infatti anzichè arrendersi e consegnarsi spontaneamente ai carabinieri ha pensato bene di aggravare ulteriormente la sua già precaria posizione, tentando di aggredire anche i militari e minacciandoli. L’esagitato è stato dapprima reso inoffensivo, in seguito per lui sono scattate le manette ai polsi e si sono spalancate le porte del carcere delle Novate, dove il senegalese si trova tutt’ora a disposizione del pm Ornella Chicca.

Il bieco atto di sputare, già di per se inconcepibile, assume attualmente connotazione ancor più grave visto che ci troviamo coinvolti in una pandemia dove il virus si trasmette principalmente attraverso le goccioline del respiro che possono passare da una persona all’altra con uno starnuto, un colpo di tosse e contatti diretti quali appunto gli sputi. Qualche settimana fa ad Imperia un cittadino africano in preda ai fumi dell’alcool aveva sputato addosso ad un medico del pronto soccorso – dove lo straniero era stato portato poichè versava in condizioni critiche da sbronza – poi il soggetto non contento aveva indirizzato il suo muco anche nei confronti dei carabinieri intervenuti per fermarlo.

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