Pedina l’ex e la minaccia al citofono Arrestato in flagranza dai carabinieri un albanese

Dieci giorni fa era stato allontanato dalla casa familiare e colpito dal divieto di avvicinarsi alla donna. Ma ha continuato a perseguitarla e a intimorirla. Negli ultimi giorni un’escalation di molestie e paura

Da una decina di giorni gli era stato notificato il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare col divieto di avvicinarsi alla moglie, ma nella giornata di martedì si è reso protagonista di un’escalation nel perseguitare la donna, che gli ha spalancato le porte del carcere.

Protagonista è un uomo di origine albanese, di cui non riveliamo le generalità a tutela della parte offesa, ma che senz’altro festeggerà il suo 64esimo compleanno a Villa Andreino visto che è nato il 1° gennaio.

Ad arrestarlo l’altra sera sono stati i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia della Spezia. Tutto è nato quando la donna, che abita nel centro storico della città, ha contattato il 112 dicendo di avere notato più volte il marito aggirarsi intorno all’abitazione dove lei risiede con la figlia piccola. La donna ha da tempo avviato le pratiche di separazione e dal giugno scorso aveva presentato numerose denunce a polizia e carabinieri in quanto vittima di gravi minacce ed aggressioni, tanto gravi da configurare il reato di atti persecutori, per il quale l’uomo era stato denunciato alla procura e il gip Fabrizio Garofalo aveva firmato il divieto di avvicinamento.

L’uomo, però, non avrebbe desistito dal suo comportamento persecutorio ed avrebbe continuato a recarsi sotto casa della donna, riuscendo sempre a dileguarsi al sopraggiungere delle pattuglie.

Gli era andata bene anche martedì nel primo pomeriggio, quando con l’auto aveva pedinato la moglie, poi si ere fermato e aveva iniziato ad apostrofarla e a minacciarla. Lei aveva chiamato il 112 denunciando l’accaduto e la segnalazione era subito arrivata in tribunale, dove il pubblico ministero Maria Pia Simonetti ha chiesto subito l’aggravamento della misura cautelare nei confronti del sessantenne che non aveva rispettato il divieto di avvicinamento, firmato dal gip Garofalo.

Ma poche ore dopo i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia della Spezia sono riusciti a sorprenderlo mentre, fermo dinanzi all’ingresso di casa della moglie, era intento a suonare con insistenza il campanello, pretendendo di parlarle. L’uomo, che risiede da anni in Italia, è stato bloccato dai militari prima che riuscisse nuovamente ad allontanarsi e poi condotto in caserma. Le verifiche sul suo conto hanno permesso di accertare che dieci giorni fa era stato emesso nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla parte offesa. L’aver violato tale divieto, alla luce delle norme che rafforzano la tutela delle vittime di violenza domestica introdotte recentemente che prevedono l’arresto obbligatorio in flagranza, ha condotto il sessantenne nella casa circondariale di Villa Andreino. Domani si svolgerà l’interrogatorio di garanzia davanti al gip.

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Author: ouralb_admin

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